Tenebrae

1. Aria

2. Nastri

3. Corde

4. Aria per Nastri

5. Tutti

tenebrae

Il progetto Tenebrae è basato su alcuni frammenti tratti dal brano Tenebrae factae sunt, contenuto nel Responsoria et alia adOfficium Hebdomadae Sanctae spectantia, composto nel 1611 da Carlo Gesualdo da Venosa. 

Il materiale originale è sottoposto a un processo di dilatazione temporale che altera la relazione tra le diverse linee melodiche. Una seconda trasformazione avviene in maniera quasi spontanea, tramite una manipolazione analogica del suono su supporti magnetici, dove sono registrati estratti strumentali eseguiti dai musicisti del gruppo. La bassa qualità della registrazione su nastro conferisce al suono una grana distintiva, deformandolo ulteriormente ed esasperandone la trasformazione.

Cristina Abati: viola (3, 5); Marco Baldini: tromba (1, 5); Maurizio Costantini: contrabbasso (3, 5); Daniela Fantechi: fisarmonica (1,5); Luca Giorgi: sinewaves (1, 3, 5), registratori a nastro (2,3,4); Michele Lanzini: violoncello (3, 5); Edoardo Ricci: clarinetto basso (1, 5); Luisa Santacesaria: harmonium (1, 5). 

Registrato in presa diretta da Damiano Meacci e Blutwurst negli studi di Tempo Reale tra dicembre 2015 e gennaio 2016.

Mixato e masterizzato da Damiano Meacci. 

Il materiale sonoro di Nastri, suonato da Baldini (tromba) e Santacesaria (harmonium), è registrato su supporto magnetico da Luca Giorgi. Aria per nastri è invece Aria registrata su nastro. Il lavoro compositivo a partire dai frammenti di Carlo Gesualdo è stato realizzato da Daniela Fantechi.