CutUp & Remix Lab


Un percorso artistico e formativo rivolto a ragazze/i per realizzare un radiofilm

Il prossimo autunno lanceremo un progetto educativo per i giovani nell’area della produzione musicale elettroacustica.

Ci sono 12 posti disponibili e la fascia di età dei partecipanti è dai 14 ai 17 anni.


Il prodotto finale sarà un podcast che verrà trasmesso sulla web radio Fangoradio.

Il progetto è sostenuto dalla

Il progetto

In Italia la percentuale di ragazze/i fino a 17 anni iper-connessi è cresciuta, riducendo il digital divide del Mezzogiorno e delle isole. È in corso una mutazione antropologica verso un’era digitale che porterà forti cambiamenti nel mondo del lavoro. In futuro, per la maggior parte delle professioni, si prevede che sarà necessario un livello moderato di competenze digitali e forti competenze non cognitive.
Il progetto Cut-Up & Remix Lab propone un percorso didattico e artistico che mira a migliorare le competenze digitali dei giovani e a sostenerli nello sviluppo di competenze non cognitive in un gruppo di lavoro che condivide la passione per la musica elettronica.
Il percorso laboratoriale si sviluppa insieme ai giovani per affinare le conoscenze dell’uso dei mezzi della produzione sonora con la finalità di produrre contenuti e materiale acustico per realizzare un radiofilm.
Vorremmo dare ai giovani una visione delle possibilità creative al di là della sempre più perfetta iper-realtà ad alta risoluzione offrendo uno spazio creativo per le proprie idee, grazie al quale anche il dilettante possa trovare la sua espressione.
L’obiettivo principale è quello di rafforzare le competenze digitali e le capacità espressive individuali per affrontare le sfide della società attuale e la sua rapida trasformazione. Vogliamo fornire linee guide di orientamento per immaginare positivamente il futuro.
L’educazione ai media oggi è essenziale e deve dedicare più spazio alla promozione di un uso consapevole degli strumenti digitali. Il progetto si ricongiunge con l’anima sperimentale della scena dilettantesca delle audio-casette degli anni 80 e il suo forte e coraggioso protagonismo. Il gioco ingenuo e fantasioso con la tecnologia diventa un atto di liberazione da essa. 
Il lavoro radiofonico che il laboratorio intende realizzare è un cut-up delle storie personali dei partecipanti, re-mixate con altro materiale che emerge durante il lavoro collettivo.

La web-radio Fangoradio è Media partner del progetto.

Metodologia

Elaboriamo i contenuti in sessioni di co-progettazione insieme ai giovani. Diamo ai partecipanti una panoramica di software audio e delle sue applicazioni e facciamo conoscere loro tecnologie analogiche.
Il workshop approfondisce la conoscenza dell’uso dei mezzi di produzione sonora moderna. Per i giovani nati nell’era digitale è fondamentale avere esperienze concrete e tattili, confrontandosi con i mezzi analogici, per i quali il materiale stesso gioca un ruolo essenziale. Tagliare un nastro magnetico, metterlo in loop e poi riprodurlo è una vera rivelazione. Questa semplice esperienza facilita la comprensione dei processi eseguiti con il software audio.
Inoltre l’uso di mezzi analogici invita sempre a un viaggio nella storia. Forniamo ai partecipanti una panoramica delle origini e degli sviluppi artistici e tecnologici nel campo della produzione elettro-acustica.

Un’ulteriore elemento essenziale del workshop è quello di rafforzare la fiducia all’interno del gruppo attraverso il team building condotto da un trainer certificato.
Alla fine del workshop, i partecipanti saranno sostenuti da un Counselor al fine di applicare le esperienze acquisite nelle scelte di un futuro percorso formativo o professionale.

Rewind – Punk, Mixtapes e la nascita della generazione Y

È il 1981 e i pionieri tedeschi della musica elettronica Kraftwerk pubblicano l’album Computer Welt. Il video del brano “Taschenrechner” ritrae il musicista del 21° secolo in modo visionario: è possibile fare musica con una calcolatrice tascabile.

Negli anni ottanta del secolo scorso c’è stato un cambiamento radicale nella musica. L’influenza del punk ha permesso di produrre musica senza dover realmente padroneggiare uno strumento. La scena DIY del fai da te e la cultura delle audio-cassette con la loro auto-distribuzione hanno cambiato la scena musicale e il suo mercato. Un numero incredibile di smanettoni e dilettanti sperimentano a casa e creano documenti sonori distopici in un’atmosfera da Guerra Fredda. I ritmi minimalistici dei sintetizzatori analogici sono solo il preludio di un cambiamento rapido e radicale che culmina nell’era digitale in cui ci troviamo oggi.

Oggi – 40 anni dopo la pubblicazione dell’album Computer Welt – la maggior parte dei bambini e ragazzi fino a 17 anni in Italia possiede un smartphone ed è iper-connesso. Non ci sono più intermittenze, fruscii o fischi, tutto è perfetto e travolgente. L’età a cui i bambini hanno accesso ad uno smartphone è sempre più bassa, attualmente è intorno ai 10 anni. I cellulari di oggi sono potenti strumenti digitali per creare e modificare immagini e suoni, ma sorprendentemente pochi giovani usano il loro smartphone per fare musica.

…si rivolgono alla tecnologia per far sì che il loro corpo produca dopamina e questo li rende dipendenti, tanto che nel corso della loro vita continueranno a rivolgersi alla tecnologia nei momenti di stress. Crescono in un mondo di gratificazioni istantanee, senza dover mai attendere nulla, ma ottenendo tutto ciò che vogliono con un solo click…

Simon Sinek

Andreas Fröba / progettista

Come co-fondatore dell’associazione SBA+C, ho iniziato a proporre laboratori nel campo dell’audiovisivo quasi 10 anni fa, lavorando principalmente con bambini e giovani. Gli argomenti sono spesso originali ed esplorano aree al di là del mainstream. Al centro del mio lavoro c’è la sperimentazione e l’uso libero di immagini e suoni per stimolare l’espressività individuale. Questo approccio deriva dal mio percorso professionale, che è iniziato con la sperimentazione di Super-8 e con un sintetizzatore Korg MS 20. Dopo aver studiato cinema in Germania con Fernando Birri, Michael Pilz e Jonas Mekas, ho iniziato a creare installazioni multimediali, film e performance. Vivo in Toscana da oltre 20 anni e lavoro come sound designer e video maker. Ho collaborato con Anonimascena, Krypton, Sosta Palmizzi e TPO. Per SBA+C mi occupo della progettazione e organizzazione di eventi e laboratori.

Bianca Papafava / educatrice del movimento somatico

Mi sono diplomata in danza contemporanea presso l’Università delle Arti dello Spettacolo Folkwang, Essen. Nel mio percorso di danzatrice fondamentale è stato il lungo periodo durante il quale ho lavorato con Raffaella Giordano / Sosta Palmizi. Dopo la nascita della mia prima figlia ho cominciato a lavorare con compagnie di teatro per l’infanzia – TPO, Piccoli Principi, Teatro all’Improvviso.

Il secondo e terzo figlio mi hanno portata ad interessarmi sempre di più allo sviluppo dei sensi e del movimento nei primi anni di vita e mi hanno accompagnata durate la formazione in Body-Mind Centering®

Sono socia fondatrice e attuale presidente di SBA+C, organizzo e conduco l’attività ludico ricreativa per bambini e ragazzi, per gruppi di genitori e bimbi dagli 0 ai 6 anni, la danza contemporanea per grandi e piccoli. Sono coordinatrice e operatrice dei centri estivi e conduco laboratori di consapevolezza del corpo e del movimento nelle scuole, dai nidi alla secondarie inferiori. Mi occupo inoltre della segreteria e dell’accoglienza.

Daria Dall’Igna / professional counselor

La mia passione è quella di accompagnare le persone ad esplorare le proprie potenzialità al fine di poter dar forma a un progetto scolastico, professionale o di vita nel quale si riconoscano.

Dopo aver conseguito un BA in European Studies presso il Royal Holloway College dell’Università di Londra, mi sono specializzata in Counseling Espressivo in Italia e poi in Coaching d’Orientamento e in Pratiche Narrative in Francia.

Da anni conduco laboratori di Counseling espressivo presso enti sia pubblici che privati, in scuole di ogni ordine e grado e collaboro con istituti di formazione superiore ed università straniere per promuovere il benessere degli studenti e coadiuvarne l’integrazione culturale.
Negli ultimi anni mi sono appassionata alla tematica dell’orientamento scolastico dei giovani e del ri-orientamento professionale degli adulti fondando l’Equipe Sinopia all’interno dello Spazio CO-STANZA di Firenze dove offro percorsi di orientamento individuali e di gruppo.
Attualmente continuo il mio aggiornamento professionale dividendomi tra Italia e Francia, per nutrire il mio lavoro di conoscenze e di strumenti sempre nuovi e stimolanti.