Divi, Clowns, Forzuti – Cinema muto




Sallie Gardner at a Gallop
/ The Horse in Motion

15 giugno 1878

di Eadweard Muybridge



Edward James Muggeridge, cambiò il cognome prima in Muygridge, infine in Muybridge


ZOOPRAXISCOPE

 

Étienne Jules Marey


 

Marey con il suo cronofotografo si concentrò soprattutto sul soggetto in movimento.

Cronofotografia

Lo scemo di Posillipo

Alla base della cronofotografia non c’è quindi ancora un’idea di cinema inteso come documentazione e tanto meno intrattenimento, ma essenzialmente la strumentalità della ricerca scientifica tipica dello spirito positivista del tempo che, nel caso di Marey, si concentrava essenzialmente sulla fisiologia del corpo umano.

 

 

 
 

Auguste Marie Louis Nicolas Lumière

e

Louis Jean Lumière

 




L’uscita dalle officine Lumière

19 marzo 1895

fu girato e proiettato con il cinématographe








 

 

Vittorio Calcina / Torino

è il primo cineasta italiano

Di professione fotografo,

fu il rappresentante dei fratelli Lumière

per l’Italia dal 1896.

Organizzò nell’ex Ospizio di Carità in via Po 33 a Torino una proiezione di una ventina di pellicole dei fratelli Lumière aprendo quindi il primo cinema in Italia.

Divenne fotografo ufficiale di casa Savoia. In questa veste filmò 1896 la prima pellicola italiana:

Sua Maestà il Re Umberto e Sua Maestà la Regina Margherita a passeggio per il parco a Monza

creduta perduta fino al ritrovamento da parte della Cineteca Nazionale nel 1979

 

Filoteo Alberini / Roma

In contemporanea ai fratelli Lumière, nell’autunno del 1894 un fotografo impiegato nel reparto fonotecnico dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, Filoteo Alberini, aveva già notato il Kinétoscope di Edison in funzione dentro un negozio di Piazza della Repubblica, che allora aveva la denominazione Piazza Vittorio Emanuele. Al rifiuto del negoziante di mostrargli il funzionamento dell’apparecchio torna a casa e decide di costruirsi per suo conto un apparecchio per la proiezione di immagini sul grande schermo di sua invenzione. Alberini non era nuovo a sperimentare novità: si era già guadagnato un riconoscimento per l’invenzione che facilita la riproduzione fotozincografica delle mappe nel campo della cartografia. In soli due mesi progetta, costruisce e sperimenta il kinetografo. Quindi si reca in Francia per mostrare i progetti ai fratelli Lumière, che ne rimangono impressionati; al rientro in Italia, però, intoppi burocratici impediscono ad Alberini di brevettare la sua invenzione in tempo per poterla presentare al pubblico: il Ministero dell’Industria e del Commercio rilascerà il brevetto soltanto nel dicembre 1895, proprio nel momento in cui i fratelli Lumière organizzano le prime proiezioni. Alberini non si dà per vinto e riesce comunque ad aprire una propria sala cinematografica, la Sala Reale Cinematografo Lumière, nel 1899, che tuttavia sarà costretto a chiudere già l’anno seguente, quando l’imprenditore Remondini aprì un’altra sala cinematografica attigua alla sua, il cinema Edison, sempre in Piazza Vittorio Emanuele.

Alberini fonda nel 1904 con l’amico Dante Santoni la ditta Primo Stabilimento Italiano di Manifattura Cinematografica Alberini e Santoni, che nel 1906 cambierà nome in Cines, con sede a Roma

Nel 1904 fonda sempre a Roma a piazza Esedra il cinema “Moderno”, prima sala di proiezione della capitale.

 

Rinaldo Arturo Ambrosio / Torino

Nasce l’industria cinematografica a Torino grazie a Arturo Ambrosio, il quale fonda nel 1905 la Ambrosio e C., che l’anno dopo trasformò nella casa cinematografica Società Anonima Ambrosio, detta Ambrosio Film, fra le prime case di produzione cinematografica in Italia, dotata di uno stabilimento di produzione

 

La prima attrice bambina ad avere successo in Italia negli anni Dieci fu la piccola Maria Bay, lanciata dalla Ambrosio Film di Torino.

Un’altro attore bambino è Eduardo Notari attivo al cinema tra il 1912 e il 1930.

Il padre e la madre costituiscono una coppia di precursori tra i più importanti del cinema muto italiano, fondatori della Casa produttrice Dora Film

Elvira Notari e Nicola Notari

La casa di produzione cinematografica “Dora film” nacque a Napoli nel 1906, è una delle più importanti case di produzione del cinema italiano dell’epoca. La Dora Film ebbe anche una sede a New York.

Elvira Notari è stata la prima donna regista cinematografica italiana e una delle prime della storia del cinema mondiale.

La Notari aprì anche una Scuola di arte cinematografica, dove insegnava una recitazione naturalistica, senza gli eccessi di pathos.

 

 

 

 

Forzuti

 

Giovanni Pastrone

noto anche con lo pseudonimo

di Piero Fosco

L’opera cinematografica Cabiria di Pastrone portò ai massimi livelli la Itala Film.

 

Il successo di Cabiria fu enorme tant’è che rimase in prima visione per circa un anno a New York e per sei mesi a Parigi.

Il direttore artistico e primo operatore cinematografico era Segundo Víctor Aurelio de Chomón y Ruiz

 

Chomón si affermò come uno dei maestri degli effetti speciali, diede un notevole contributo alla modernizzazione del cinema italiano con l’introduzione degli effetti speciali

 

 

 

Insieme a Cabiria riscosse molto successo anche la figura di Maciste il personaggio interpretato da Bartolomeo Pagano, un ex scaricatore di porto di Genova.

 

Bartolomeo Pagano alias Maciste

Divi

Elena Sangro

nome d’arte di

Maria Antonietta Bartoli Avveduti

 

Pina Menichelli

 

Lydia Borelli

 

Clowns

André Deed

pseudonimo di 

Henri André Augustin Chapais

 

Nel 1908 si trasferì in Italia dove venne assunto dalla Itala Film di Torino.  Per il cinema muto italiano interpretò oltre 90 cortometraggi dal 1909 al 1911 e dal 1915 al 1920.

Alla Itala Film incontra l’attrice Valentina Frascaroli sua futura moglie.