EQUINOX XIV


“Quello che mi ha colpito del programma di Equinox XIV – ha dichiarato il Sindaco Francesco Casini – è innanzi tutto il suo sguardo onnicomprensivo sulla persona, la capacità di collegare arte e scienza come due momenti non distanti nella psiche umana, ma, al contrario, strettamente uniti, quasi fossero l’uno conseguenza e nutrimento dell’altro. Osservare poi questa relazione alla luce del sapere e della formazione delle generazioni più giovani è un valore aggiunto che dà vita al festival e lo proietta in una progettualità profonda e sensibile, che è bello poter quasi toccare con mano in un luogo magico del nostro territorio. Grazie di questa occasione”.

Bagno a Ripoli, 17 settembre 2014

 

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 APS SBA+C San Bernardo Agri+Cultura
in collaborazione con Osservatorio Astrofisico di Arcetri
Direzione artistica: Andreas Fröba
Organizzazione: Bianca Papafava

 

Nella chiesa di San Bernardo venivano benedetti il bestiame e il raccolto. L’intento del festival Equinox è di celebrare in un ambiente a misura di famiglia l’equinozio d’autunno attraverso un rituale contemporaneo fra terra e cielo.

La chiesa si trasforma in un’enorme camera oscura e seguendo il transito del disco solare ospita un’istallazione audiovisiva, un concerto, un planetario itinerante, incontri, proiezioni, laboratori per bambini e i loro genitori.

In passato la chiesa di San Bernardo non era soltanto un luogo di contemplazione e preghiera, ma anche di ricerca e studio. I Cistercensi erano maestri architetti, farmacisti, astronomi, filosofi e letterati. L’insediamento di un’attività culturale in un territorio rurale che è segnato dall’abbandono della terra vuole ricordare lo spirito fondatore e le attività svolte in questa chiesa. L’intento dell’associazione è di trasmettere un’ampia visione del legame tra natura e arte. Ospitando eventi che prevalentemente trovano spazio in contesti metropolitani, il festival EQUINOX vuole sorprendere il suo pubblico con proposte originali in un contesto informale. Il lavoro quotidiano dell’associazione conferma l’urgenza e necessità di coinvolgere la famiglia intera nei processi formativi e culturali, rivolgendosi ad adulti, adolescenti e bambini con la stessa attenzione e serietà. Le tematiche, i dibattiti e le opere proposte sono intese come stimolo per riflettere sul proprio modo di essere e sulle proprie scelte, i laboratori sono volti ad avvicinare giovani, ragazzi e bambini ai linguaggi dell’arte contemporanea e della scienza, incoraggiandoli a valorizzare i propri talenti e interessi.

Sabato 20 settembre
Luce vs. oscurità
Dalle 15:00 al tramonto Laboratori per bambini

structures

Ore 17:00
Camera Oscura:
Götz Rogge / DE
SoundArt:
Stephan Mathieu / DE + Caro Mikalef / Ar
Untitled piece for Phonoharp and Gong

 

 

schwebeTransito del sole dentro la ex-chiesa San Bernardo / Antella

Suono: Église di Stephan Mathieu

UN CŒUR SIMPLE /  SCHWEBUNG

Musique pour une pièce adaptée de la nouvelle de Gustave Flaubert ecrité et interprété

par Stephan Mathieu durant l’hiver et le printemps 2010 / Columbia Phonoharp, phono-valises, viole de gambe ténor, ARP 2600, ordinateur

Video: Andreas Fröba


ore 20:00
Audrey Chen / USA
Voce, violoncello, elettronica analogica
Götz Rogge
Live Video

Caro Mikalef è curatrice di Cabina, studio di design a Buenos Aires, fondato insieme a Coni Luna nel 2001. Le opere di Cabina sono state presentate in numerose pubblicazioni internazionali. La loro creazione audiovisiva Buenos Aires Rorschach e Design Detox sono state presentate nel 2011 al Festival internazionale di design DMY a Berlino nel 2011 e 2012. La passione di Mikalef per un mix di poesia, letteratura e design trova la sua espressione nel suo weblog foam of the days. Come performer di musica si specializza nel suonare la zither con archetti elettronici e il virginale.

Stephan Mathieu è compositore autodidatta e performer della propria musica, lavora nel campo dell’elettroacustica e del digitale astratto. Le sue sonorità si basano in gran parte su strumenti antichi, ambienti sonori e supporti di media obsoleti, che registra e trasforma con mezzi di microfonaggio sperimentale, tecniche di rimontaggio ed elaborazione digitale attraverso l’analisi spettrale. Le sue opere sono state paragonate con i paesaggi dipinti da Caspar David Friedrich. Oltre al lavoro come solista collabora attualmente con Fennesz, Robert Hampson/MAIN, Hans-Joachim Roedelius e David Sylvian in progetti live e di registrazione.

Caro Mikalef and Stephan Mathieu - MADEIRADIG 2010

Audrey Chen – Attraverso violoncello, voce ed elettronica analogica, il lavoro di Audrey Chen indaga profondamente una propria versione di narrazione ed un racconto non lineare. Gran parte della sua musica è improvvisata e il suo approccio è estremamente personale e viscerale. Suonando Audrey esplora la combinazione e la sovrapposizione di sintetizzatori analogici fatti in casa, preparazioni, tecniche tradizionali e allargate sia con la voce, sia attraverso il violoncello. Si adopera per unire questi elementi in un linguaggio estatico e personale che fa emergere il canto, il rumore e la melodia; irascibile, acro, dolce, completamente snocciolato e potenzialmente bellissimo…

Audrey Chen

Götz Rogge, nato a Berlino si è formato a New York presso case di produzione cinematografica come Maysles Brothers, Michael Blackwood e Columbia Artists. I temi dei documentari per i quali ha collaborato sono legati all’arte contemporanea, alla danza, all’architettura e alla musica. Dopo la caduta del muro torna a Berlino e realizza performances, istallazioni audiovisive e proiezioni in contesto teatrale con artisti come il danzatore butoh Kim Itoh, musicisti come Keiji Haino e Sainko Namtchilak, Ignaz Schick, Olaf Rupp e con gruppi di teatro come Survival Research Laboratories e Generik Vapeur. Dal 2000 sviluppa continuamente il live-cinema nel contesto della musica e della danza. Cura proiezioni per Sun Ra Arkestra, Alan Silva, Egberto Gismonti, Henry Grimes, Stellari String Quartet. Oltre all’uso digitale dell’immagine indaga sulle possibilità della camera oscura trasformando oggetti come scatole di biscotti, mobilhome, tende e case in una macchina fotografica per ottenere un live-print, esemplare fotografico unico.

goetz

 


 



Domenica 21 settembre
Festa fra terra e cielo

 

Cromatografia di preperato biodinamico TKP
Cromatografia di preperato biodinamico TKP

Imagine di Giulio Moiraghi / www.biodin.com

 

ore 10:30 – 13:00
Coltivare e nutrirsi in relazione con la terra e l’universo

Un confronto tra la produzione agricola biodinamica e l’industria alimentare

Incontro a cura di
Adriano Zago / agronomo, enologo
specializzato in agricoltura biodinamica

Adriano Zago ha scoperto la passione per la terra e per il vino alla Scuola Enologica di Conegliano.
Si è formato prima alla Facoltà di agraria di Padova e poi a quella di Montpellier (ENSAM e INRA) dove si è specializzato in viticoltura ed enologia.
”Negli anni seguenti la curiosità mi ha portato a viaggiare, studiare e lavorare in molti Paesi, dalla Francia, a cui devo molto, all’India, all’Argentina, all’Australia, fino alla Nuova Zelanda, in queste terre ho toccato con mano la forza e l’attualità del metodo dell’agricoltura biodinamica che presto è diventata la mia più grande passione.
Da qualche anno mi dedico inoltre alla formazione, attività che mi permette di collaborare come ricercatore e come docente con università, istituti e associazioni; la docenza sta diventando ormai parte sempre più integrante del mio lavoro, offrendomi l’opportunità di diffondere e approfondire i metodi dell’agricoltura biodinamica.”

+

Nostro pane quotidiano
di Nikolaus Geyrhalter
Austria 2005
35mm (HDCam) / DolbyDigital / 92 min.

 

utb panorama

Il film è un quadro widescreen di un banchetto a volte non facile da digerire. E’ una esperienza cinematografica pura e dettagliata che lascia spazio al pubblico per una riflessione personale. Con il ritmo dei nastri di trasporto e di macchinari giganteschi il film propone senza commento uno sguardo dentro i luoghi dell’industria alimentare in Europa: spazi monumentali, paesaggi surreali e sonorità bizzarre – un ambiente freddo ed industriale che lascia poco spazio per l’individualità. Uomini, animali, piante e macchinari seguono la funzione indotta dalla logistica del sistema sul quale si basa il tenore di vita della nostra società.

parallelamente Laboratori per bambini
dalle ore 13:00
Pic nic + mercatino di produttori biologici e biodinamici
+
Percussioni dal mondo a cura di Paolo Casu
ore 15:00 – 18:00
Il cielo a portata di mano
I segreti delle costellazioni e del cielo dell’equinozio

Planetario itinerante Starlab a cura di Lara Albanese, astrofisica – Ass. Googol

ore 18:00 – 19:30
Osservazioni del tramonto all’equinozio

con lo gnomone della ex-chiesa di San Bernardo e considerazioni sull’uso delle chiese come orologi astronomici

A cura di Sperello di Serego Alighieri, Osservatorio Astrofisico di Arcetri

In collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri

logo arcetri

+

LogoSiafBlu jpeg

grazie a

LOGO Manetti

+

Staccia burata

 

arrivi

Luce versus oscurità, l’istante che scivola via con lentezza – il tempo che non si ferma mai…

L’istallazione dentro la ex-chiesa di San Bernardo curata da Goetz Rogge è stata un avvenimento potente. Lo stare dentro una gigantesca camera oscura, dove il sole traccia sui muri orme fatte di luce, ci ha invitato a riflettere sull’esistenza – la vita che scorre tra cielo e terra, il nostro cammino che inizia in un luogo e finisce in un altro. Il faccia a faccia fra terra e sole nel giorno dell’equinozio in questa istallazione diventa metafora: l’esistenza come un incontro con se stessi, un fermarsi davanti al lento transito del sole, che proietta la realtà a testa in giù… e tutto questo accade con un mezzo semplicissimo: un piccolo foro nella parete ovest dell’edificio.
Il fine settimana dedicato all’equinozio ha confermato il nostro intento: coinvolgere le famiglie nei processi creativi e condividere in modo intergenerazionale contenuti e linguaggi contemporanei. Abbiamo visto genitori distesi sul pavimento che si sono goduti l’affascinante proiezione del transito del sole con i bambini appoggiati sul petto – attenti, silenziosi, incantati dalla magia della luce, persone anziane che gattonavano dentro il tunnel del planetario itinerante di Lara Albanese, seguiti dai loro nipoti, sul terrazzo carrozzine parcheggiate con piccoli che dormivano mentre mamme e papà potevano rilassarsi o seguire la conferenza di Sperello di Serego Alighieri – Osservatorio Astrofisico Arcetri … e molto altro, che sembra banale ma non lo è.
San Bernardo ha ritrovato davvero il suo senso di “luogo per la comunità” dove scienza ed arte sono valori condivisi, luogo d’accoglienza, di scambio idee, di formazione e spazio di riflessione, celebrazione e spiritualità laica senza dogmi.

 

 

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Equinox sarà un appuntamento fisso, coincide con la riapertura del centro dopo la chiusura estiva. E’ il momento giusto per chiudere un ciclo e aprirne un altro, con proposte nuove che portano verso lo sconosciuto – l’equinozio autunnale per i contadini rappresenta esattamente questo: la raccolta del lavoro di un anno e il momento per preparare il terreno, con l’inverno e le sue incognite davanti.
Siamo riorganizzando lo spazio dopo il festival, chiudiamo le ultime faccende burocratiche, e già siamo in contatto con artisti ed esperti per la prossima edizione, speriamo di trovare sostegno economico per poter realizzare un festival che maturi, per dare continuità ad un processo che corrisponde al nostro principio di contribuire ad un’educazione civica e pacifica attraverso la condivisione e la celebrazione di questo evento con la comunità locale e con persone che vengono da più lontano, promuovere lingue e culture straniere attraverso l’incontro fra le famiglie e gli artisti internazionali inviatati al festival.
La prima edizione è stata realizzata con i contributi dei soci dell’ASD San Bernardo.

 

 

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Qui il nostro grazie infinite

all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri per aver avuto fiducia nella serietà e qualità del nostro lavoro
a Nadia Imbert-Vier / Multimedia officer della ESA / European Space Agency
al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, per le parole che ci ha dedicato e che ci hanno incoraggiato alle porte del festival
a tutta l’amministrazione e ai dipendenti comunali che ci hanno aiutato ad organizzare il festival
a Manetti Legnami per averci aiutato a realizzare in modo adeguato l’allestimento
a Riccardo Massai – Teatro Comunale di Antella per aver messo a disposizione materiale necessario per oscurare lo spazio
all’osteria Staccia Buratta per la cena squisita che ha regalato ai musicisti la sera prima dei concerti
alla Misericordia di Antella per averci dato la possibilità di usare il parcheggio
alle aziende agricole che hanno che hanno animato con passione il mercatino
grazie a Mat Pogo per il generoso sostegno morale e il contributo nel diffondere l’evento attraverso la sua rete
e grazie a Giovanna Dolcetti e Lisa Francovich, per l’ospitalità degli artisti

Grazie a Jonnel Licari – Inglese for you, Paolo Casu, AD Scacchi Vie Nuove – Stefano, Alessandro e Petri per la professionalità e entusiasmo con cui hanno condotto i laboratori con i bambini e ragazzi.

Grazie a tutte/i le/i volontari/e:
Dora, Elena, Francesco, Iside, Marco, Miriam, Oscar, Patrizia, Rebecca, Silvia