Naked Eye / Hidden Ear


istallazione audiovisiva

28 giugnio – 1 luglio

Serra Roster /Giardino dell’Orticoltura
Via Vittorio Emanuele II, 4, 50139 Firenze

Camera oscura / Götz Rogge, Berlino

Istallazione sonora / Matthew Goodheart, New York

Una Produzione di APS SBA+C / San Bernardo AgriCultura

per l’Estate Fiorentina 2018 / Città di Firenze

Direzione artistica di Andreas Fröba

Immerse nell’oscurità della camera oscura, le immagini oniriche appaiono lentamente all’occhio in forma poetica. L’imprevedibile, a tratti surreale, proiezione del mondo esterno disegna sulle pareti tracce di luce. Il potere misterioso di vivere un tale cinema della natura invita il visitatore a fermarsi a riflettere sul miracolo della nostra esistenza tra cielo e terra.

Sopra le immagini fluttuano complesse strutture sonore il cui carattere metallico ha origine nei gong e nei piatti installati. La composizione microtonale che riempie l’enorme spazio della suggestiva architettura di Giaccomo Roster è un’esperienza di arte acustica di tipo insolito. Immagine e suono si fondono in un’unica entità, rendendo la visita a questa installazione un’esperienza indimenticabile.

Presenza e assenza e opposti sono gli elementi base di questo lavoro. Il visitatore esplora l’architettura luminosa di Giacomo Roster circondato dalla presenza di strumenti musicali che emettono suoni in assenza di musicisti. Il vuoto della grande sala bianca è contrastato dalla camera oscura allestita dietro le colonne nella parte tra le due grotte.

L’istallazione è un avvenimento potente. Lo stare dentro al buio di una gigantesca camera oscura, dove il sole traccia sui muri orme fatte di luce, invita a riflettere sull’esistenza…

L’istallazione nasce da un dialogo creativo tra l’artista Götz Rogge che realizza camere oscure calpestabili e il compositore Matthew Goodheart che crea istallazioni immersive con strumenti metallici computerizzati.

con il contributo di


Matthew Goodheart / Istallazione Sonora

È compositore, improvvisatore e sound-artist.

È ricercatore post-dottorato e docente presso il Dipartmento di Musica della Columbia University di New York City. Ha completato un dottorato di ricerca presso l’Università della California a Berkeley nel 2013.

Dopo una carriera come pianista free-jazz, ha sviluppato un ampio corpo di lavoro che esplora le relazioni tra esecutore, strumento e ascoltatore. Le sue diverse creazioni spaziano dalle composizioni micro-tonali su larga scala per aprirsi ad improvvisazioni e installazioni sonore immersive – il tutto unificato dalle tecniche di analisi e metodologie performative che indagano sulle proprietà acustiche uniche e sottili dei singoli strumenti musicali. L’approccio di Goodheart si traduce in una “fondazione generativa” per esplorare i problemi della percezione, tecnologia, rituali culturali e l’impatto psico-fisico dei fenomeni acustici.

Il suo lavoro è stato presentato negli Stati Uniti, Canada ed Europa.

Tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti ci sono un Civitella Ranieri Fellowship 2016, il Berlin Prize 2014 in composizione musicale e un Fulbright Grant 2013-14 nella Repubblica Ceca dove ha lavorato con i pianoforti quarto-di-tono storici progettati da Alois Hába.

www.matthewgoodheart.com

Götz Rogge / Camera Oscura

Nato a Berlino si è formato a New York presso case di produzione cinematografica come Maysles Brothers, Michael Blackwood e Columbia Artists. I temi dei documentari per i quali ha collaborato sono legati all’arte contemporanea, alla danza, all’architettura e alla musica.

Dopo la caduta del muro torna a Berlino e realizza performances, istallazioni audiovisive e proiezioni in contesto teatrale con artisti come il danzatore butoh Kim Itoh, musicisti come Keiji Haino e Sainko Namtchilak, Ignaz Schick, Olaf Rupp e con gruppi di teatro come Survival Research Laboratories e Generik Vapeur.

Dal 2000 sviluppa il live-cinema nel contesto della musica e della danza. Cura proiezioni per Sun Ra Arkestra, Alan Silva, Egberto Gismonti e altri. Oltre all’uso digitale dell’immagine, indaga sulle possibilità della camera oscura trasformando oggetti come scatole di biscotti, camper, tende e case in una macchina fotografica. Ha realizzato camere oscure in formati giganti a Francoforte, Firenze, Damasco, Auroville, New York e Los Angeles. Conduce progetti e workshop sul tema.

www.heimat.de